MICHELE MIRABELLA
Nasce sotto il segno del cancro il 7 Luglio: Laureato in lettere e Filosofia con una tesi sperimentale su Luigi Pirandello, si è dedicato molto presto al teatro, che rimane la sua grande passione, lavorando soprattutto come regista per Compagnie primarie e sperimentali.
E' stato assistente di Franco Enriquez che considera il suo maestro. Ha anche recitato, ma si considera un attore poco credibile perchè gli viene da ridere e si commuove quando vede il pubblico.
Ha trovato successo in radio che ha praticato in tutte le sue specialità e propaggini firmando come autore e regista centinaia di ore di diretta oltre che decine di programmi di prosa e di varietà. Il suo fiore all'acchiello è il programma radiofonico La Luna nel Pozzo che gli ha fatto vincere tutti i premi disponibili.
Poi è arrivata la televisione con Aperto per Ferie che ha condotto con Tony Garrani, programma quotidiano estivo di Raidue che ha riscosso molto successo.
Sempre per Raidue ha realizzato L'Italia s'è desta, Ricomincio da due, condotto da Raffaella Carrà, ma è la trasmissione Venti e venti che lo consacra conduttore elegante ed ironico.
Nel 1996 viene scelto per condurre Elisir, un programma sulla salute che è oggi alla quarta edizione.
Ha insegnato Storia del teatro e dello spettacolo per il Centro Studi del Teatro di Roma, Istituzioni di regia e lettura del testo all'Università della Tuscia, Semiotica delle arti alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Lecce.
Attualmente ha un incarico per insegnare Teoria e tecnica dei mezzi di comunicazione di massa nella Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Lecce.
Collabora con Rai Educational, per cui ha prodotto Amor Roma un programma sulla lingua e la cultura latina e sta preparando una serie di trasmissione sulla lingua italiana.
Sta per dare alle stampe L'Icona Globale, uno studio sul potere della televisione.
Lavora in sodalizio con il Collegium Musicum di Bari portando in scena spettacoli di poesia e musica sia come regista che come voce recitante.
Sarà Benedetto Croce nello spettacolo teatrale di Dacia Maraini "Isabella Morra raccontata da Benedetto Croce".
Trascorre il tempo libero, poco in verità, leggendo libri e curando il gelsomino persiano che cresce sul balcone.
Predilige Totò e Mozart, l'Alto Adige, il Vangelo secondo Matteo, le rose bianche, le donne, il gotico internazionale, il Risiko, le automobili inglesi.
Detesta i telefilm, i quiz, le domeniche pomeriggio, il calcio, il rumore, il sacco a pelo.
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